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Lunedì, 22 Gen 2018

La Stimolazione Neurale

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Dopo vari traumi sportivi e un danno alle vertebre cervicali, trova rimedio con la Stimolazione Neurale di Manos Sin Fronteras.

Il racconto di Patrizia Amadei, Presidente di Manos sin Fronteras

 


Sono sempre stata una persona attiva, energica, intraprendente, spiega Patrizia, consulente aziendale, ma a un certo punto, 15 anni fa, la svolta. In seguito a un grave incidente di sci mi sono ritrovata un danno alle vertebre cervicali. Una lesione molto seria, perché le prime quattro vertebre si erano completamente deformate.

 

Risultato: il mio collo non era più quello di un tempo. Forti dolori, mal di testa, disturbi alla vista, nessuna attività sportiva, persino l’impossibilità di sfoggiare una catenina. Dopo molti esami e consulti medici, il verdetto: la situazione era ormai compromessa, non si poteva fare nulla. Anzi, col tempo era destinata a peggiorare. Non avevo alternative, se non convivere con il disturbo e assumere farmaci per risolvere le crisi, quando il dolore si faceva insopportabile. Inutile dire che la mia vita era cambiata radicalmente. Fino a quando un giorno, un’amica mi propone di seguire insieme a lei un corso di Stimolazione Neurale.

 

Sono andata, ma senza speranze particolari rispetto al mio problema, ero solo curiosa. Al termine del Corso mi sono detta: perché non provare ad applicare questo trattamento su di me? Ho applicato quanto mi avevano insegnato con attenzione e concentrazione, ma senza un minimo di aspettativa. Dopo solo tre trattamenti alle vertebre, a un certo punto una notte mi sono svegliata di soprassalto con un forte dolore al collo. Come se al mio interno si fosse sbloccato qualcosa. Ho sentito chiaramente il rumore delle vertebre che si staccavano l’una dall’altra. Il giorno dopo ho avuto la sensazione di sentirmi più alta, e ho iniziato a vedere con una prospettiva diversa e giorno dopo giorno è iniziata la mia nuova vita.

 

Un processo degenerativo che all’improvviso si è invertito e grazie alla auto-applicazione giornaliera della Stimolazione Neurale è iniziato a migliorare, a regredire fino a portarmi oggi, dopo 14 anni, a una vita “normale”, pratico escursionismo in montagna, viaggio molto in auto, è una nuova vita. Sin dal primo momento ho pensato che non potevo tenere per me una tecnica così meravigliosa, che dovevo informare più persone possibili e mi sono ricordata di quei volontari che quelle sere mi avevano dedicato il loro tempo affinché io la apprendessi e così ho aderito ed è iniziato il mio percorso di volontaria fino ad arrivare alla Presidenza della Associazione con mete oggi molto ambiziose: avere Corsi di Stimolazione Neurale in ogni regione Italiana.

 

Realizzare corsi per bambini e adolescenti nelle scuole, corsi per le strutture, continuare ad intervenire in caso di catastrofi naturali (naturalmente augurandomi che non ce ne sia bisogno…) perché la Stimolazione Neurale può portare un aiuto enorme e l’ho verificato personalmente sia durante il sisma in Abruzzo, sia in quello dell’Emilia Romagna. Per sempre sarò grata alla Jardinera, Fondatrice di Manos Sin Fronteras e Precorritrice della Tecnica di Stimolazione Neurale, per avermi offerto questa seconda opportunità di vita e il mio essere volontaria dell’Associazione è un modo per esserle grata con i fatti, dando allo stesso tempo ad altre persone le stesse opportunità che dei volontari hanno donato a me in quelle sere in cui mi hanno trasmesso i Corsi.

 

Pensare agli altri ci distoglie dai nostri problemi, “vedere” gli altri è molto importante, è vivere correttamente una vita. Pensare solo a sé è egoistico e non ci rende felici, al contrario.Con questa esperienza ho compreso che se ti senti bene fisicamente, puoi occuparti veramente delle persone intorno a te e allo stesso tempo concentrarti anche sulla tua crescita personale. Conoscere, avanzare. Se hai molto dolore, pensi solo a quello e la vita per te non esiste. Ti limiti a sopravvivere, ti abitui al dolore, ma sei chiuso in un carcere. Oggi ho il vantaggio di capire le persone che hanno problemi di invalidità e dolore e quindi mi impegno per aiutarle, avendo la certezza che c’è sempre, sempre speranza. Io ne sono la dimostrazione.

 

Per conoscere di piĂą su Manos sin Fronteras guarda la scheda di presentazione

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